Agosto 26th, 2008
Sia il centrodestra che il centrosinistra hanno consentito a Zamparini di agire in danno degli interessi pubblici”. Altrabenevento critica le amministrazioni comunali degli ultimi anni e commenta le recenti dichiarazioni dell’ex assessore all’Urbanistica, Fernando Petrucciano: “Zamparini – ricorda Sandra Sandrucci - si è fatto autorizzare a costruire un parcheggio di 23.000 metri quadrati in area destinata a Parco fluviale, asservito illegittimamente al Centro Commerciale, ma non ha rispettato gli impegni assunti e soprattutto non ha ceduto al Comune un’area di 21.330 metri quadrati attrezzata a Verde pubblico. Ora l’imprenditore ammette che quei terreni in parte sono del demanio e quindi lui non li può donare al Comune, come Altrabenevento ha denunciato già due anni fa, ma su questo argomento nessuno della passata amministrazione commenta alcunché. Anche l’ex assessore all’urbanistica, Fernando Petrucciano, nell’intervista pubblicata da Il Sannio Quotidano domenica scorsa, evita questa imbarazzante questione e si limita a sostenere che il Parcheggio autorizzato e realizzato in area parco “non aveva alcun nesso, nel momento in cui fu dato il permesso, con il Centro Commerciale”. Come tutti sanno, invece, quel parcheggio era indispensabile per l’Ipermercato per sostituire quello previsto sul tetto, impossibile da realizzare. E siccome siamo abituati ad assumerci la responsabilità di quanto diciamo, è bene ricordare gli atti che l’ex assessore fa finta di dimenticare. Innanzitutto l’Atto del Notaio Adolfo Brezzi di Semerate (Varese), Repertorio n. 68568, del 26 marzo 2002, con il quale Zamparini acquista i terreni con le autorizzazioni per la costruzione dell’Ipermercato. In quel documento, alla quinta facciata, si legge che sull’area attigua a quella del Centro Commerciale classificata F2 – Parchi e Giardini, era prevista “la realizzazione di tre unità produttive e di circa 24.000 metri quadrati di parcheggi, da rendere pertinenziali e asserviti al Centro Commerciale…”. Era chiara l’intenzione di Zamparini, e l’Amministrazione comunale la conosceva benissimo avendo ufficialmente ricevuto l’atto dal Notaio”.